Se ricevi un'eredità, un bonus o vendi un immobile, prima o poi ti troverai davanti a una domanda: investo tutto subito o un po' alla volta? Nel gergo si parla di PIC (Piano di Investimento del Capitale, cioè tutto in un'unica soluzione) e di PAC (Piano di Accumulo del Capitale, cioè rate periodiche).
Cosa dicono i dati storici
Su orizzonti lunghi i mercati azionari sono saliti più spesso di quanto siano scesi. Per questo, guardando i dati storici, l'investimento in un'unica soluzione ha battuto il piano di accumulo nella maggior parte dei casi, circa due volte su tre secondo diversi studi: entrare subito significa restare esposti più a lungo alla crescita media del mercato.
Il rovescio della medaglia è che in circa un caso su tre il PAC ha fatto meglio, ed è proprio il caso che fa più paura: investire tutto il giorno prima di un forte ribasso.
I vantaggi del PAC
- Riduce il rischio di tempismo: non punti tutto su un singolo momento del mercato.
- Media il prezzo di acquisto: compri più quote quando i prezzi sono bassi e meno quando sono alti.
- È più facile da sostenere: vedere un ribasso su una parte del capitale pesa meno che vederlo su tutto.
Quest'ultimo punto è spesso il più importante. Un investimento razionalmente ottimo ma che ti porta a vendere tutto in preda al panico al primo ribasso del 20% è peggiore di uno meno efficiente che riesci a mantenere. Ricorda anche che recuperare una perdita richiede un rialzo più ampio, come spieghiamo nell'articolo sul recupero delle perdite.
I vantaggi del PIC
Il PIC è più semplice, sfrutta subito tutto il tempo disponibile e, a parità di altre condizioni, comporta meno commissioni perché fai un solo acquisto. Il denaro che aspetta di essere investito, invece, rende poco: nel frattempo può essere parcheggiato in strumenti di liquidità come gli ETF monetari o un conto deposito.
Una via di mezzo
Molti scelgono una soluzione ibrida: investono subito una parte, ad esempio metà, e distribuiscono il resto in un PAC di sei-dodici mesi. Non è la scelta matematicamente ottimale, ma riduce il rimpianto in entrambi gli scenari ed è facile da mantenere.
Qualunque sia la scelta, conta che sia coerente con il tuo orizzonte temporale e con la diversificazione del portafoglio. Puoi confrontare i due approcci con il calcolatore del piano di investimento e poi seguire l'andamento reale su Reflexi.