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Pianificazione

TFR in azienda o nel fondo pensione: come scegliere e cosa cambia davvero

Entro sei mesi dall'assunzione devi decidere dove va il tuo TFR. È una scelta che pesa per decenni: ecco come funzionano le due opzioni e cosa considerare.

Il TFR, il trattamento di fine rapporto, è una parte della retribuzione che ogni anno viene accantonata e ti viene pagata quando il rapporto di lavoro finisce. Chi viene assunto nel settore privato deve scegliere entro sei mesi se lasciarlo in azienda o destinarlo a un fondo pensione. È una decisione che molti prendono senza pensarci, ma che può valere decine di migliaia di euro a fine carriera.

Se lasci il TFR in azienda

Il TFR lasciato in azienda viene rivalutato ogni anno con un tasso fisso dell'1,5% più il 75% dell'inflazione. È una rivalutazione prevedibile e senza rischi di mercato, che protegge abbastanza bene il potere d'acquisto ma raramente fa crescere il capitale in termini reali.

Al momento della liquidazione il TFR è soggetto a tassazione separata, con un'aliquota legata al tuo reddito medio degli ultimi anni: per redditi medio-alti può essere sensibilmente più alta di quella dei fondi pensione.

Se lo versi nel fondo pensione

Nel fondo pensione il TFR viene investito sui mercati, secondo la linea che scegli: più prudente o più orientata alle azioni. Su orizzonti lunghi il rendimento atteso è più alto della rivalutazione in azienda, ma non è garantito e può oscillare nel tempo.

I vantaggi fiscali e contributivi

Questi elementi, in particolare il contributo del datore, sono spesso decisivi: è denaro in più che con il TFR in azienda andrebbe perso.

La scelta è reversibile solo in una direzione

Puoi lasciare il TFR in azienda e decidere più avanti di spostarlo nel fondo pensione, ma non il contrario: una volta scelto il fondo, il TFR futuro continuerà ad andare lì. Se non scegli nulla entro sei mesi, scatta il silenzio-assenso e il TFR viene versato al fondo negoziale previsto dal tuo contratto.

Come orientarsi

In generale il fondo pensione tende a essere più conveniente per chi ha molti anni di lavoro davanti e ha diritto al contributo del datore; chi è vicino alla pensione o vuole la massima prevedibilità può preferire l'azienda. Per capire quanto ti servirà davvero leggi la nostra guida alla pensione integrativa e prova il calcolatore pensione.

Le regole su anticipazioni e riscatti sono articolate: prima di decidere conviene leggere la nota informativa del fondo e, se hai dubbi, chiedere al tuo CAF o al consulente del lavoro.

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