La pensione pubblica obbligatoria, per chi lavora oggi in Italia, sarà quasi certamente più bassa in proporzione all'ultimo stipendio rispetto a quella di chi è andato in pensione trent'anni fa — è il motivo per cui la previdenza integrativa è passata da opzione per pochi a considerazione rilevante per la maggior parte di chi pianifica seriamente il proprio futuro.
Perché il divario si è allargato
Il sistema contributivo lega l'assegno pensionistico ai contributi versati durante la vita lavorativa, non più (o non solo) all'ultimo stipendio. Carriere più frammentate, ingresso nel lavoro più tardivo e un'aspettativa di vita più lunga (che allunga il periodo su cui lo stesso montante contributivo viene diviso) contribuiscono a ridurre il tasso di sostituzione — la percentuale dell'ultimo stipendio che la pensione pubblica coprirà davvero.
Quanto serve accumulare
Non esiste un numero universale: dipende da quanto vuoi vivere una volta smesso di lavorare, da quanti anni mancano alla pensione pubblica e da quanto già versato in forme integrative (fondo pensione negoziale, PIP, o investimenti personali dedicati a questo scopo). Quello che conta davvero è iniziare presto: per l'effetto dell'interesse composto, versare la stessa cifra a 30 anni invece che a 45 può tradursi in un capitale finale molto più alto, a parità di sforzo mensile.
Fondo pensione o investimento autonomo?
Un fondo pensione negoziale ha spesso il vantaggio del contributo aggiuntivo del datore di lavoro (se previsto dal CCNL) e di un trattamento fiscale agevolato sui versamenti — un vantaggio difficile da eguagliare con un investimento autonomo equivalente. Il rovescio della medaglia è una minore flessibilità: il capitale resta vincolato fino alla pensione, salvo casi specifici di anticipazione.
Simula il tuo scenario
Con il calcolatore per la pensione puoi stimare quanto capitale potresti accumulare entro l'età obiettivo, con un grafico anno per anno di come cresce versando una cifra fissa nel tempo — lo stesso principio dietro un PAC, applicato a un orizzonte di decenni invece che di pochi anni.