Tasso fisso o tasso variabile è probabilmente la prima grande decisione da prendere quando si accende un mutuo, ed è anche quella su cui circolano più semplificazioni. Non esiste una risposta valida per tutti: dipende da tolleranza al rischio, durata del mutuo e condizioni di mercato al momento della scelta.
Tasso fisso: certezza, a un prezzo
Con il tasso fisso, la rata resta identica per tutta la durata del mutuo, indipendentemente da come si muovono i tassi di mercato nel frattempo. Il vantaggio è la prevedibilità totale: sai esattamente cosa pagherai tra 10 o 20 anni. Lo svantaggio è che, storicamente, il tasso fisso di partenza è quasi sempre più alto del tasso variabile di partenza — paghi un premio per la certezza.
Tasso variabile: parti più basso, ma il rischio è tuo
Il tasso variabile è agganciato a un indice di riferimento (tipicamente l'Euribor) e si aggiorna periodicamente: la rata può scendere se i tassi calano, ma può anche salire, a volte in modo significativo, se i tassi di mercato aumentano. Chi lo sceglie accetta questa incertezza in cambio di un punto di partenza solitamente più conveniente.
Cosa considerare per scegliere
- Durata residua — un mutuo breve (10 anni) espone meno all'incertezza di lungo periodo rispetto a uno da 30 anni.
- Margine di bilancio — se un aumento di rata del 20-30% metterebbe in difficoltà il bilancio familiare, la certezza del fisso vale probabilmente il premio pagato.
- Fase del ciclo dei tassi — il divario tra fisso e variabile si allarga o si stringe in base alle aspettative di mercato sui tassi futuri, che cambiano nel tempo.
Un'opzione intermedia: il tasso misto o variabile con cap
Alcuni istituti offrono varianti intermedie (tasso variabile con un tetto massimo, o la possibilità di passare da variabile a fisso durante la vita del mutuo) che riducono il rischio estremo mantenendo un punto di partenza più basso — vale la pena informarsi anche su queste opzioni, non solo sulle due estreme.
Segui il tuo mutuo, qualunque tasso tu scelga
Reflexi supporta sia mutui a tasso fisso che variabile, con lo storico delle variazioni di tasso per quelli variabili, così il piano di ammortamento resta sempre accurato anche quando la rata cambia nel tempo.