La maggior parte delle persone risparmia così: arriva lo stipendio, si pagano le spese, e quello che resta a fine mese va da parte. Il problema è che a fine mese, spesso, non resta quasi niente. Il metodo "paga prima te stesso" ribalta l'ordine, e proprio per questo funziona.
Cos'è
Appena ricevi lo stipendio, la prima "spesa" che paghi è il tuo risparmio: una cifra decisa in anticipo che sposti subito su un conto separato. Con quello che rimane copri tutte le altre spese del mese. Il risparmio diventa una voce fissa, come l'affitto, invece di un avanzo eventuale.
Perché funziona
- Toglie la decisione di mezzo: non devi scegliere ogni mese se risparmiare, è già fatto.
- Sfrutta un meccanismo naturale: le spese tendono a crescere fino a occupare i soldi disponibili. Se i soldi del risparmio non sono sul conto, non li spendi.
- Rende visibile il progresso: vedi crescere un saldo separato, ed è motivante.
Come metterlo in pratica
1. Scegli la cifra
Parti da una percentuale realistica dello stipendio, anche il 5 o 10%, e aumentala gradualmente. Il tasso di risparmio è l'indicatore da tenere d'occhio nel tempo.
2. Automatizza
Imposta un bonifico periodico dal conto principale a un conto di risparmio, programmato per il giorno successivo all'accredito dello stipendio. Una volta impostato, non devi più pensarci.
3. Dai una destinazione ai soldi
Prima il fondo di emergenza, poi gli obiettivi di medio periodo, infine l'investimento di lungo periodo, ad esempio con un piano di accumulo che parte in automatico.
4. Adatta il resto del budget
Le spese del mese si fanno con quello che rimane. Se all'inizio è stretto, guarda prima le spese fisse che puoi ridurre.
Un'abitudine, non un sacrificio
Dopo qualche mese non noterai più la cifra che metti da parte, mentre il saldo del risparmio continuerà a crescere. Su Reflexi puoi registrare il bonifico come ricorrenza e vedere a colpo d'occhio quanto ti resta per il mese dopo aver pagato prima te stesso.